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Home Page / Articoli / Quanto contano le dimensioni del pene? (I parte)

               

Neanche il nostro secolo scientista e “illuminato” ha risolto il problema più antico dell’uomo, quello del suo rapporto con le dimensioni del pene. A livello più o meno consapevole,  per l’uomo medio il suo pene è una delle cose più importanti dell’universo.

Un’interessante inchiesta condotta da una grande università americana ha analizzato le risposte di migliaia di uomini eterosessuali e donne. La maggior parte degli uomini (66%) considera le dimensioni del proprio pene nella media, il 22% ritiene di essere molto dotato, il 12% poco dotato. Le misure del pene dichiarate dai partecipanti sono correlate positivamente con l’altezza - ovvero più si è alti e maggiore è la dimensione (percepita) del pene, e negativamente con il livello di grasso corporeo - ovvero più si è grassi e minore è la dimensione (percepita) del pene.

Le donne sono per la maggior parte (85%) soddisfatte della dimensione dell’organo del compagno, ciononostante il 45% degli uomini vorrebbe essere più dotato (solo lo 0.2% vorrebbe esserlo di meno). La soddisfazione (o insoddisfazione) riguardo alle proprie misure e il desiderio di migliorare la propria dotazione naturale non variano nei gruppi di età del campione maschile, nonostante gli uomini più maturi siano più inclini a dichiararsi nella media o al disotto, e meno inclini a dichiararsi (e quindi percepirsi) come ben dotati.

Gli uomini che percepiscono le proprie dimensioni peniene come superiori alla media valutano il proprio aspetto fisico complessivo in modo più favorevole, fatto che secondo gli autori dello studio suggerisce l’esistenza un possibile effetto-fiducia che a partire dal pene si irradia verso la globalità della persona.

Cosa pensano le donne
Un’indagine condotta su 556 donne tra i 19 e i 49 anni di età riguardante l’importanza della lunghezza e della circonferenza del pene evidenzia i seguenti risultati:

  • il 18% del campione valuta che la lunghezza del pene sia molto importante, contro il 22% che valuta invece molto importante la circonferenza del pene;

  • il 57% considera la lunghezza “di qualche importanza”, contro il 53% che ritiene “di qualche importanza” la circonferenza;

  • per il 25% la lunghezza del pene è ininfluente, un altro 25% considera ininfluente la sua circonferenza

Alcuni commentatori sostengono (purtroppo seriamente) che la pecca maggiore di questa indagine consiste nel fatto che le donne non hanno specificato alcuna dimensione ottimale, e che “per quanto l’inchiesta faccia presumere che “più grosso è meglio”, l’ipotesi non è stata confermata [neppure] da questo studio”.

Percezione e realtà
Da una prospettiva psicologica, si legge nello studio, “il problema cruciale potrebbe non essere la vera dimensione del pene, ma piuttosto la percezione che l’uomo ne ha in rapporto alla dotazione degli altri uomini”.

Influenzati dai media popolari, che spesso enfatizzano l’equazione dimensione del pene = virilità, e condizionati dalla continua esposizione agli enormi falli della pornografia, gli uomini finirebbero per convincersi di una presunta spiccata preferenza femminile per le dotazioni esagerate. Questo insieme di fenomeni condurrebbe gli uomini a sovrastimare le dimensioni medie, e in parallelo a sottovalutare le proprie. Il discorso sul gradimento riguardo alla propria dotazione si può estendere anche alle sfumature, per esempio se si chiede agli uomini di valutare la propria soddisfazione in merito al loro pene eretto e al loro pene flaccido: in uno studio condotto nel 2005 da Morrison, gli uomini sembrano soddisfatti del loro pene eretto (83%) e della dimensione complessiva del pene (71%), ma sono molto meno soddisfatti della dimensione del proprio pene in stato di riposo (51%). Anche nel caso di questo studio si conferma la pervasività dell’effetto-pene, in quanto la soddisfazione maschile globale rispetto ai genitali (per esempio forma, dimensione, colore, testicoli) è correlata a una maggiore (o minore) soddisfazione riguardo all’aspetto di tutto il resto del corpo.

La bellezza rende le donne più esigenti?
Secondo un’indagine dell’autorevole Psychology Today, le donne che si ritengono molto attraenti sono molto più attente alle misure del pene rispetto alle altre: il 64% delle intervistate considera molto importante o importante la circonferenza del pene, per il 54% è molto importante o importante la sua lunghezza. Dati che invece contano molto meno (-20%) per donne che, quanto a bellezza, si considerano nella norma.

Lo studio originale del quale ci occupiamo in questo e nel prossimo articolo si sviluppa intorno a quattro temi fondamentali: (1) le dimensioni (lunghezza e circonferenza) riportate dagli uomini intervistati e il rapporto delle misure con il grado di soddisfazione riguardo al pene; (2) l’attitudine maschile riguardo alle dimensioni del pene e la preoccupazione riguardo all’esposizione del corpo; (3) il rapporto tra le dimensioni del pene e il grado di soddisfazione riguardo all’intero corpo; e infine (4) la soddisfazione femminile rispetto alla dotazione del compagno.

Hit parade dell’ansia
Tra gli uomini gli aspetti fisici che destano maggiori preoccupazioni risultano essere in ordine di importanza decrescente:

  • il peso in generale (2.37);

  • la muscolatura (2.36);

  • il punto vita (2.35);

  • il torace (2.20);

  • i capelli (1.68). 

Nota: il numero tra parentesi, denominato “media” in questa ricerca, esprime la frequenza della consapevolezza moltiplicata per la sua intensità, perciò i valori più elevati riflettono una consapevolezza più frequente e intensa riguardo a una specifica caratteristica fisica.

Chi è soddisfatto, e di cosa?

  • aspetto complessivo dei genitali: 61.9%;

  • dimensione complessiva del pene: 71.4%;

  • lunghezza del pene non eretto: 50.8%;

  • lunghezza del pene eretto: 82.6%;

  • circonferenza del pene non eretto: 52.4%;

  • circonferenza del pene eretto: 69.8%;

  • aspetto del pene non eretto: 50.8%;

  • aspetto del pene eretto: 74.6%;

  • dimensione dei testicoli: 63.4%;

  • aspetto complessivo dello scroto: 54.8%;

  • aspetto dei peli pubici: 52.4%.

Nota: le percentuali si riferiscono alla somma delle risposte “soddisfatto” e “molto soddisfatto”, e come prevedibile, le percentuali maggiori si trovano nelle risposte del primo tipo.

Secondo i risultati di questa ricerca, la valutazione positiva dei genitali è correlata a una maggiore autostima sessuale; in altre parole, questi soggetti si considerano buoni partner sessuali e sono meno ansiosi e meno concentrati sul proprio aspetto durante l’intimità fisica. (Fonte: Electronic Journal of Human Sexuality).

giovedì 13 giugno 2013

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