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Home Page / L'ingrossamento del glande

               


Il filling glandulare è una metodica non chirurgica recente, messa a punto dal Dr. D.G. Moon nel 2003.

Consiste nell'iniezione di acido ialuronico (un filler totalmente riassorbibile) all'interno del glande, in sede superficiale intradermica, mediante anestesia locale e ago sottile.

il suo scopo è triplice:

  • Ingrossamento estetico del glande. L’aumento di volume ottenuto è di circa il 20%. Può essere usato singolarmente, nel caso si voglia aumentare il volume del solo glande, oppure può essere abbinato all’intervento per l’ingrossamento del pene (lipopenoscultura con tecnica anti-riassorbimento di Coleman). Con quest’ultimo intervento infatti, si determina un aumento volumetrico dell’intero corpo del pene ma non del glande, che potrebbe risultare così sottodimensionato.

  • Aumento del piacere sessuale femminile. Infatti, la stimolazione delle pareti vaginali ed in particolar modo del punto G è determinata dal contatto con il membro maschile. Aumentando il volume del glande, aumenta anche la stimolazione “da contatto”, che favorisce a sua volta il raggiungimento dell’orgasmo e in definitiva un maggior piacere sessuale.

  • Trattamento dell’eiaculazione precoce. La presenza dell’acido ialuronico determina una barriera naturale tra ambiente esterno e terminazioni nervose interne, riducendo quindi la sensibilità del glande. Riducendo la sensibilità, i tempi del rapporto si allungano significativamente.

Questa procedura consente da un lato di aumentare il volume del glande, dall'altro di ridurre la sensibilità del glande stesso, combattendo efficacemente l'eiaculazione precoce.

Gli studi clinici effettuati hanno dimostrato l'innocuità e l'efficacia della metodica. I risultati infatti sono da considerarsi molto soddisfacenti, sopratutto per quanto riguarda la correzione della precocità di eiaculazione. In questo campo le terapie attualmente adottate sono molteplici, e differiscono notevolmente a seconda della causa scatenante il problema.

Si va dall'uso di farmaci antidepressivi e ansiolitici agli esercizi fisici con e senza la partner, ed anche terapie psicologiche di carattere cognitivo-comportamentale,  sino alle pratiche chirurgiche quali circoncisione e/o neurotomia glandulare. Quest'ultime, anche alla luce della presenza di sempre più frequente riscontro di ipersensibilità del glande, rappresentano a tutt'oggi l'unica vera soluzione definitiva al problema, anche se non risolutive nella totalità dei casi a causa di fattori strettamente personali, variabili individualmente .

L'ipersensibilità del glande, condizione acquisita geneticamente o secondaria a  infezioni ripetute (balano-postiti) o altre condizioni, è infatti a tutt'oggi ritenuta la causa più frequente di eiaculazione precoce.

La terapia farmacologica, per quanto frequentemente utilizzata, rappresenta solo la cura del sintomo ma non della causa scatenante, e quindi il suo effetto termina al cessare dell'assunzione, con ripresentazione del problema a breve. Lo stesso dicasi per la pratica, anche costante, degli esercizi fisici. Infine, la terapia cognitivo-comportamentale ha dato risultati positivi in un esiguo numero di casi, è gravata da un alto tasso di ricadute, e la durata può anche essere notevolmente prolungata nel tempo.

La sola terapia che può risolvere alla radice, cioè definitivamente il problema, è senz'altro la circoncisione con neurotomia glandulare, a causa del suo effetto di riduzione della sensibilità del glande. Tuttavia, vi sono una minoranza di casi in cui questa risulta scarsamente o, ancor più raramente, totalmente inefficace. Inoltre si tratta pur sempre di un atto chirurgico, e sebbene presenti numerosi altri vantaggi (miglior igiene, netta riduzione delle malattie sessualmente trasmissibili, rapporti globalmente più soddisfacenti, ecc...) non è da tutti accettata.

In tutti questi casi è ora possibile utilizzare questa nuova metodica, i cui risultati, come dimostrano studi ed esperienza clinica, sono decisamente soddisfacenti in una alta percentuale dei casi.

Gli studi clinici hanno dimostrato l’efficacia di tale metodica nel 75% dei casi trattati, sia in termini di aumento dei tempi del rapporto sia come soddisfazione propria e della partner.

Descrizione della metodica
La procedura è assolutamente semplice, veloce e priva di complicanze.

Nello specifico, dopo aver anestetizzato il glande con una pomata anestetica, viene iniettato acido ialuronico subito al di sotto dello strato superficiale del derma, creando così un aumento di volume del glande e sopratutto una barriera fisica tra ambiente esterno e  terminazioni nervose sottostanti, riducendo così la sensibilità. In questo modo, i tempi si allungano sino a sei volte rispetto a prima.

L'acido ialuronico è un polimero di sintesi, assolutamente anallergico ed usato da tempo per altri scopi estetici (riempimento di labbra, zigomi, rughe e altro ancora). Tale sostanza è totalmente riassorbibile, ma mentre nel volto il suo effetto cessa dopo 4-5 mesi, grazie alla particolare struttura del glande in questa sede permane per oltre un anno, come dimostrato dagli studi clinici.

Non è quindi definitivo, ma facilmente ripetibile ogni anno con una procedura ambulatoriale, veloce e del tutto indolore.

Risultati
Gli studi clinici hanno dimostrato l’efficacia di tale metodica nel 75% dei casi trattati, sia in termini di aumento dei tempi del rapporto sia come soddisfazione propria e della partner (vedi tabella).

  • L’aumento del tempo di latenza eiaculatoria è stato di circa 3,5-5 volte rispetto al pre-trattamento.

  • L’aumento del volume del glande, misurato a 6 mesi di distanza, è stato di oltre il 20%

  • Il volume residuo a 12 mesi di distanza è risultato oltre il 70%.

  • La soddisfazione sessuale maschile è risultata essere il 75%

  • La soddisfazione sessuale della partner è risultata essere il 62%

  • L’aumento di volume del glande può migliorare anche l'estetica e il piacere sessuale femminile (maggior contatto).

Può quindi essere utilizzato anche solo per quest’ultimo scopo, o in associazione all'intervento di ingrossamento del pene (lipopenoscultura), con il quale si aumenta il volume dell’intero corpo del pene ma non del glande stesso.

Dal punto di vista della sensibilità, nel soggetto non precoce non vi saranno significative variazioni.

In conclusione, questa metodica è da considerarsi praticamente innocua, semplice e assolutamente soddisfacente.  Nei rari casi in cui risultasse inefficace non provocherà alcun effetto collaterale o complicanza.


martedì 1 marzo 2011

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