Interventi / Falloplastica laser di allungamento




Falloplastica: Allungamento del pene

Tipo

Day hospital

Durata

60 minuti

Anestesia

Locale con sedazione

Dimissione

Dopo 3-4 ore

1a Visita

Dopo 1 settimana

Lavoro

Dopo 3 giorni

Attività sessuale

Dopo 45 giorni

Questa procedura chirurgica ha lo scopo di aumentare la lunghezza del pene. Durante la stessa sessione chirurgica è spesso eseguita anche una lipo-penoscultura di ingrossamento del pene (falloplastica di ingrossamento) con la metodica di purificazione del grasso “Puregraft”. Vi possono essere associate altre tecniche come la vibro-liposcultura sovrapubica, la plastica cutanea penoscrotale (correzione del pene palmato) e l'ingrossamento non chirurgico del glande ("filler del glande").

Guardiamo ai dettagli, e cominciamo con l'esaminare la parte più importante di questo intervento:

1) Sezione mediante laser del legamento sospensore del pene

Il legamento sospensore del pene è la struttura profonda che unisce la parte interna del pene all'osso pubico. La sua sezione si traduce in uno "scivolamento" in avanti della parte interna del pene con conseguente aumento della lunghezza della parte esterna, quella visibile. Il grado di allungamento ottenibile dipende in larga misura dalla consistenza di questo legamento. Vi è infatti un rapporto di proporzione diretta: più il legamento sospensore è sviluppato, maggiore è il risultato in termini di aumento della lunghezza. Purtroppo non è possibile conoscere la consistenza reale di ogni singolo legamento prima dell'intervento perché esso è situato in profondità (quindi non palpabile), ed è per lo più nascosto dall'osso pubico (quindi non visibile con l'ecografia, dato che gli ultrasuoni non oltrepassano il tessuto osseo). Inoltre, come in altre regioni dell'organismo, vi è una certa variabilità di consistenza da persona a persona, che rende difficile fare previsioni prima dell'intervento stesso. In generale, l'aumento ottenibile con questa metodica può variare da 2 a 4 cm, visibili sia allo stato flaccido che in misura variamente inferiore in erezione (dipende da individuo a individuo). Una previsione dell'incremento ottenibile può essere fatta misurando la parte più superficiale del legamento sospensore (l'unica parte visibile) effettuando un'ecografia e confrontando il risultato con i dati statistici a nostra disposizione, e soprattutto con l'esperienza del chirurgo.

Tecnicamente, la sezione del legamento sospensore del pene è abbastanza facile e non comporta particolari difficoltà. E' comunque importante prestare la massima attenzione, soprattutto alla sezione della porzione più profonda, a causa della vicinanza delle strutture dorsali neurovascolari del pene. A tal fine abbiamo adottato un laser a diodi controllati al computer di ultima generazione. Il laser è uno strumento di taglio molto preciso che consente di ridurre al minimo la perdita di sangue e il dolore, taglia e cauterizza allo stesso tempo e abbrevia i tempi di guarigione. L'uso del laser è esteso a tutti i livelli di chirurgia, con evidenti benefici nei risultati e nei tempi di guarigione post-chirurgica, che sono significativamente ridotti rispetto ai metodi tradizionali.

2) Sutura introflettente anti retrazione cicatriziale (del legamento sospensore)

Vera novità di questo intervento, questa variante di tecnica chirurgica ha permesso di rendere evidenti e duraturi i risultati ottenuti. Sino a pochi anni fa, per impedire la retrazione cicatriziale post-operatoria del legamento sospensore del pene veniva utilizzato un distanziatore in silicone, ma la presenza di vari effetti collaterali (dolenzia durante i rapporti, spostamento accidentale, sieroma, infezione da corpo estraneo, ecc…) ci ha consigliato di cambiare tecnica, optando per una chirurgia del tutto naturale. Da alcuni anni eseguiamo infatti una particolare sutura che introflette i tessuti superficiali nello spazio neoformato, andando così a colmare l'area del legamento sospensore sezionato. Tali tessuti, cicatrizzando, formano tessuto fibroso, che impedisce la retrazione cicatriziale post-operatoria del legamento. L'area di tessuto fibroso neoformato assume l'aspetto di un vero e proprio legamento sospensore, ma con il pene spostato in avanti. Di fatto, è come riformare il legamento, ma dopo aver ottenuto uno scivolamento in avanti del pene. Il risultato è una chirurgia del tutto naturale (non si utilizza alcun materiale estraneo), con risultati duraturi (il legamento viene di fatto riformato) e un angolo di erezione del tutto naturale (con il legamento riformato il pene si abbasserà soltanto di pochi gradi). Dopo sette anni di utilizzo di questa sutura, posso affermare di aver trovato la soluzione ideale, che peraltro insegno da tempo nei miei corsi internazionali di falloplastica estetica.

3) Laserplastica cutanea sovrapubica

Questa metodica di chirurgia plastica viene eseguita alla fine della sezione laser del legamento sospensore del pene, con lo scopo di permettere un allungamento contestuale della pelle che copre l'organo maschile, altrimenti troppo corta.

Si tratta tecnicamente di eseguire una plasty V-Y, o in altre parole un'incisione che inizialmente ha la forma o una V capovolta, e alla fine dell'intervento diventa una Y capovolta.

L' utilizzo di un laser a diodi consente una maggiore precisione nell'incisione, meno emorragie e meno stress tissutale, con il risultato pratico di accelerare la guarigione della ferita.

Alla fine dell'intervento, si eseguiranno suture estetiche con punti riassorbibili, ovvero suture che cadranno spontaneamente dopo 15 e i 20 giorni.

Questa procedura ha una durata tecnica di un'ora e viene eseguita in anestesia locale con sedazione o in anestesia loco-regionale a seconda della sua associazione ad altre metodiche. La dimissione, come per tutte le altre procedure utilizzate, avviene lo stesso giorno. L'utilizzo del laser chirurgico limita fortemente il dolore post-operatorio, facilmente gestibile con i comuni antalgici.

4) Tecniche aggiuntive

Vibro-liposcultura sovrapubica
Nelle persone con un pannicolo adiposo sovrapubico abbondante ed evidente, la pelle pubica può superare l'inserimento cutaneo del pene con il risultato di un organo che appare visivamente più corto di quanto non sia realmente. Questa condizione può presentarsi non solo con individui in sovrappeso ("pene nascosto" o in casi estremi "pene sepolto"), ma anche in individui di peso normale o perfino sottopeso, ed è causata dalle caratteristiche individuali delle zone di accumulo adiposo.

In tali casi la procedura elettiva consiste nella "vibro-liposcultura sovrapubica", una metodica chirurgica di aspirazione del grasso pubico utilizzando sottili cannule dotate di un meccanismo di vibrazione, che permette prima la dissoluzione, e poi la successiva aspirazione, del grasso in eccesso.

Il metodo vibrante è reso necessario dal fatto che il tessuto adiposo maschile ha caratteristiche di maggiore consistenza rispetto a quello delle femmine, asportabile semplicemente utilizzando la classica liposcultura. Questa procedura consente di appiattire appiattimento l'area sovrapubica con conseguente incremento visivo della lunghezza del pene, che in realtà non è direttamente coinvolto nell'intervento. Viene eseguito sotto anestetico locale, spinale o generale a seconda che sia eseguito singolarmente o in associazione con altre tecniche di falloplastica.

Tecnicamente, si praticano due minuscole incisioni ai lati dell'area da trattare, attraverso le quali viene inserita una sottile cannula che vibrando prima si dissolve e poi aspira il grasso in eccesso. La durata della procedura dipende dalla quantità di grasso da rimuovere, con un tempo medio di circa 40 minuti. Alla fine viene applicato un bendaggio compressivo che può essere indossato senza difficoltà per circa 20 giorni. La dimissione avviene lo stesso giorno, sia per la procedura singola che associata ad altr3 metodiche.

Laserplastica cutanea di correzione del pene palmato (webbing penoscrotale)
In alcuni casi il punto di inserimento della pelle dello scroto con quella del pene è situato lungo l'asta del pene stesso e non alla base come di consueto. Questa condizione anatomica causa una sorta di "ala di pipistrello" della pelle sulla parte posteriore del pene, che si traduce in un'imperfezione che riduce visivamente la lunghezza totale del pene.

Per correggere questa condizione, utilizziamo un laser a diodi per eseguire una plastica cutanea peno-scrotale utilizzando il metodo "Z", che viene poi chiuso con una sutura estetica utilizzando punti che saranno assorbiti entro 15-20 giorni.

La metodica, della durata di pochi minuti, può essere eseguita singolarmente o più spesso nell'ambito della falloplastica, e si traduce in un risultato estetico molto evidente e soddisfacente.

5) Risultati

l'entità del risultato ottenibile in lunghezza deriva in massima parte dalle dimensioni del legamento sospensore del pene, che come detto non è visibile interamente prima della procedura chirurgica. Tuttavia una previsione attendibile dell'incremento ottenibile può essere fatta misurando la parte più superficiale del legamento sospensore (l'unica parte visibile) mediante ecografia e confrontando il risultato con i dati statistici a nostra disposizione, e soprattutto con l'esperienza del chirurgo. Tale ecografia viene sempre eseguita in studio durante la visita. Statisticamente, l'aumento ottenibile con questa metodica può variare nella maggioranza dei casi da 2 a 4 cm, visibili sia allo stato flaccido che in misura variamente inferiore in erezione (dipende da individuo a individuo). La sutura introflettente anti retrazione rende il risultato definitivo, senza bisogno di impiantare distanziatori vari o di ricorrere all'utilizzo post-operatorio di strumenti o metodiche di trazione (estensori, vacuum, jelquing).

6) Periodo post-operatorio

Alla dimissione verrà consigliato di rispettare un periodo di riposo di 3-4 giorni, dopodichè si potranno riprendere le attività lavorative e di tutti i giorni, ad eccezione di:

  • attività sportiva (palestra, corsa, ecc…), che potrà essere ripresa dopo 30 giorni
  • attività sessuale, anche di tipo masturbatorio, che potrà essere ripresa non prima di 45 giorni (tempo necessario per la corretta cicatrizzazione delle ferite)
Il dolore post-operatorio è generalmente contenuto, ad ogni modo vengono prescritti farmaci adatti allo scopo.

7) Complicanze ed effetti collaterali

La falloplastica di allungamento, se eseguita da un chirurgo esperto della metodica, è un intervento semplice, veloce, efficace e privo di effetti collaterali o complicanze degne di nota.

Il legamento che viene sezionato è esterno al pene, in una zona priva di strutture vascolari o nervose. L'interno del pene, che contiene vasi, nervi e le strutture dell'erezione, di fatto non viene interessato dall'atto chirurgico. Si parla così di “allungamento del pene”, ma in realtà il pene non viene minimamente interessato dall'intervento, solo disconnesso dall'osso pubico per permetterne uno scivolamento in avanti, e poi nuovamente bloccato. Questo è il motivo per cui questo intervento, se ripeto eseguito da mani esperte, è da considerarsi assolutamente sicuro e privo di rischi. Le complicanze più frequentemente osservate, peraltro nell'ordine del 2% dei casi, consistono in desutura accidentale della ferita chirurgica, infezione superficiale, ematoma post-chirurgico, sieroma, tutti eventi facilmente controllabili. La qualità della cicatrizzazione, che ricordiamo essere un fatto del tutto individuale, è responsabile dell'aspetto della cicatrice residua, peraltro ben mimetizzata dalla ricrescita della peluria pubica. Per favorirne il mascheramento, utilizziamo una metodica di chirurgia plastica con sutura intradermica riassorbibile.

Durante la visita verranno comunque valutati tutti i possibili rischi e altre questioni individuali.

Va comunque sottolineato come in letteratura medica sia documentato che la più alta incidenza di complicanze ed effetti collaterali sia dovuta a tecniche chirurgiche inadatte, effettuate da chirurghi inesperti del settore (Wessels 1996, Alter 2007, Vardi 2008, Dillon 2009, Ganhem 2012).



Gallerie

Prof.

Alessandro Littara


Presentazione

Il prof. Alessandro G. Littara è un'autorità nella chirurgia plastico-estetica genitale maschile grazie al suo lavoro pionieristico sulla falloplastica, una tecnica che ha praticato fin dagli anni '90 e che ha continuamente modificato, migliorato e perfezionato durante la sua esperienza personale di migliaia di casi provenienti da tutto il mondo. E’ autore ad oggi di oltre 4000 interventi di falloplastica, che lo portano ad essere uno dei chirurghi universalmente più esperti nel settore. Il suo costante lavoro di ricerca lo ha portato a perfezionare continuamente le metodiche, che rappresentano un punto di riferimento internazionale e materia di insegnamento nella sua International Academy in Penoplasty. In particolare, la sua ricerca della soluzione più efficace con salvaguardia assoluta della sicurezza, lo ha portato a sviluppare una metodica originale che non prevede, sia per l’allungamento che per l’ingrossamento del pene, l’utilizzo di alcun materiale estraneo all’organismo. Nella sua Accademia, il Dr. Littara ha formato nei primi 3 anni oltre 50 chirurghi provenienti da varie parti del mondo, e che sono stati istruiti ed abilitati all’utilizzo di tali metodiche.

Istruzione

  • Laureato in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti presso l’Università di Pisa
  • Specializzazione in "Chirurgia Generale" presso Università degli Studi di Pisa (Istituto di Chirurgia generale e sperimentale, Ospedale Cisanello, Pisa), con una tesi dal titolo: "terapia chirurgica del varicocele: moderni orientamenti".
  • Perfezionamento in "diagnostica con ultrasuoni in Chirurgia" presso Università di Pisa
  • Perfezionamento in "Operatore di moduli di Andrologia" presso Università di Pisa
  • Perfezionamento in "Sessuologia" presso Università di Pisa
  • Vincitore del concorso per accedere alla "Scuola Europea in Andrologia e Chirurgia Andrologica" (organizzato presso Centri andrologici di eccellenza europei dalla Società Italiana di Andrologia)
  • Abilitato alle procedure LVR (Laser Vaginal Renjuvenation) e DLV (Designer Laser Vaginoplasty) presso il Laser Vaginal Rejuvenation Center di Los Angeles, diretto dal Dr. David Matlock.
  • Professore a.c. di Chirurgia Ricostruttiva Uro-genitale, Università di Pisa

Formazione

Formatosi (1991) presso il Centro di Andrologia dell’Università di Pisa (diretto dal Prof. G.F.Menchini Fabris), attualmente presta opera di collaborazione esterna. Presso tale Centro si è perfezionato in Operatore di moduli di Andrologia e in Sessuologia Medica.

Inoltre ha collaborato per vari anni con l’Istituto di Chirurgia Generale II – Unità Operativa di Endocrinochirurgia (diretta dal Prof. P.Miccoli), dell’Università degli Studi di Pisa, per quanto attiene alla pratica chirurgica.

Ha usufruito in chirurgia uro-andrologica dell’insegnamento pratico del Prof. E. Belgrano (direttore della clinica urologica dell’Università di Trieste) e del Prof. F. Carmignani (direttore clinica urologica Università di Genova) per oltre cinque anni, rimanendo al corrente di tecniche di chirurgia uro-andrologica e di urologia ginecologica d’avanguardia.

Ha effettuato un periodo di aggiornamento presso l’Istituto S. Raffaele di Milano nel reparto di Urologia diretto dal Prof. Rigatti.

E’ stato responsabile della branca di andrologia-sessuologia medica e chirurgica presso la Casa di Cura "Mercurio-Quisisana" di Montecatini Terme (PT), dove ha partecipato a circa 1000 interventi di chirurgia andrologica, uro-ginecologica e chirurgia generale in qualità sia di primo operatore che di aiuto.

Attività

Ha partecipato come discente alla "Scuola Europea in Andrologia e Chirurgia Andrologica", organizzata dalla Società Italiana di Andrologia presso centri europei di riconosciuta eccellenza.

Attualmente esercita attività libero-professionale inerente la diagnosi e terapia, medica e chirurgica, delle patologie di pertinenza uro-andrologica, uro-ginecologica e sessuologia. E' Professore a.c. di Chirurgia Ricostruttiva Uro-genitale presso l'Università di Pisa. E’ l’ideatore della nuova figura professionale medica specialistica del "chirurgo sessuale".

Ha partecipato in qualità di relatore a numerosi congressi di carattere uro-andrologico e plastico-estetico (Società italiana di Andrologia; European Society of Aestethic Surgery; società italiana di Medicina Estetica, e altri)

E’ collaboratore di Radio 24 per quanto riguarda l’andrologia medica e chirurgica, e la sessuologia. Collabora con quotidiani nazionali, riviste settimanali e mensili a larga tiratura e programmi televisivi nazionali e regionali. Ha ideato e condotto per due anni una trasmissione radiofonica rivolta alla sessuologia presso una radio locale toscana ("SexOS"). Partecipa in qualità di esperto della materia alla trasmissione "istruzioni per l’uso" condotta da Emanuela Falcetti su Radio1 e Rai 3.

Ha costituito (e ne è il responsabile) a Milano il "Centro di Medicina Sessuale", dove vengono trattate tutte le patologie della sfera sessuale e riproduttiva maschile e femminile. Gestisce un’equipe multidisciplinare, formata da andrologi, ginecologi, specialisti in riproduzione assistita, psico-sessuologi, psichiatri, chirurghi plastico-estetici e avvocati.

Ha effettuato il training presso il Laser Vaginal Rejuvenation Center di Beverly Hills, diretto dal Dr. David Matlock, per l’apprendimento delle metodiche di laser chirurgia genitale femminile. E’ chirurgo affiliato e abilitato alle procedure DLV (Designer Laser Vaginoplasty), LVR (Laser Vaginal Rejuvenation) e G-Spot Amplification presso tale centro.

Visita a Milano (presso il Centro di Medicina Sessuale, sede principale) e periodicamente a Roma, e collabora con strutture specializzate nella terapia dell’infertilità di coppia.

Appartenenza a società scientifiche

  • Membro della Società Italiana di Andrologia (S.I.A.)
  • Membro della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (S.I.A.M.S.)
  • Consigliere della Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale (S.I.S.E.S.)
  • Menbro della Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (S.I.C.P.R.E.)
  • Membro della Società Italiana di Chirurgia Genitale Maschile (S.I.C.G.E.M.)
  • Membro della European Society of Sexual Medicine (E.S.S.M.)
  • Membro della International Society for sexual and impotence research (I.S.S.I.R.)
  • Membro della American Academy of Cosmetic Surgery (A.A.C.S.)
  • Membro della American Academy of Phalloplasty Surgeons (A.A.P.S.)
  • Consigliere ARPLEG, Associazione Europea di Ringiovanimento e Chirurgia Plastica ed Estetica Genitale (A.R.P.L.E.G.)
  • Fondatore di International Academy in Penoplasty (I.A.P.)

MILANO


Blumar Medica

viale Vittorio Veneto 14
20124 Milano

ROMA


Centro Genesis

via Velletri 7
00198 Roma

Numero unico per gli appuntamenti

Contatti


Modalità di contatto preferita
Telefono / Email

Copia questo codice aLtZN0b

Media e TV